» » » » » » » » » » Su iogiocopulito.it : 'Supporters nella governance del calcio. La risposta alla crisi del pallone arriva dal basso'

Dopo la doverosa introduzione nel primo articolo: 'Tifosi in risposta alla crisi del pallone?'(LINK) il secondo contributo per iogiocopulito.it 'Supporters nella governance del calcio. La risposta alla crisi del pallone arriva dal basso' parto da una citazione di questa lunga intervista(LINK) che mi ha colpito di recente tra due personaggi del mondo della partecipazione attiva in Inghilterra Kevin Rye, dell'AFC Wimbledon, con lo storico rappresentante del Manchester United Supporters Trust(MUST), Duncan Drasdo che riassume lo spirito che anima la risposta dei tifosi alla crisi d'identità del calcio.

Dall'Europa un filo comune che unisce realtà variegate che si ispirano a principi comuni di partecipazione attiva, trasparenza e inclusività, che reclamano un ruolo centrale nei processi decisionali, associazioni di tifosi e club di calcio popolare sulla stessa strada per un modo diverso di vivere il nostro sport preferito, preservando in primis la sopravvivenza del calcio locale.

Un sentimento che attraversa tutta l'Europa, che ha unito molti paesi e tifosi in tutto il continente ed oltre, e che anche in Italia cresce e si rafforza.. 'Il calcio senza tifosi perde la propria anima'

'Stiamo gradualmente assistendo alla trasformazione di quello che originariamente era un club sportivo in una impresa dedita al massimo sfruttamento delle opportunità di business, cosa che converte inevitabilmente i tifosi in clienti alla fine. E questo è uno dei motivi per cui stiamo perdendo la passione nel calcio. Stiamo tutti cercando di resistere, ma sappiamo ormai di sostenere squadre che non hanno a cuore le proprie tifoserie ma operano per fare soldi. Non dovrebbe davvero più essere permesso loro di chiamarsi squadre di calcio. Scelgano tra essere società di calcio o dedicate al business, se desiderano operare in questo modo. Non dovrebbe essere consentito ad avventurieri e corporazioni di prendere società di calcio con grande storia e trasformarle così. Dovrebbero occuparsi di lanciare le proprie aziende di calcio da zero e vedere quanti "fan" riescono ad attirare invece di appropriarsi delle nostre società di calcio, che hanno costruito il loro valore (il capitale sociale?) grazie a generazioni di tifosi che hanno sostenuto in maniera disinteressata la società, per poi vedere personaggi che camminano su tappeti rossi che arrivano a 'rubare' il valore così creato, prendendosi la gallina dalle uova d'oro'

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